Vacanza nei Dintorni : Bertinoro - Agriturismo Monte Valbelle Emilia Romagna Castrocaro Terme Forli Cesena

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Vacanza nei Dintorni : Bertinoro

Viaggio Nei Dintorni


Il nome della città è già una storia da raccontare. La leggenda vuole che Galla Placidia, figlia dell'imperatore Teodosio, di passaggio in questi luoghi, assaggiato un vino servito in un'umile coppa di terracotta dicesse: "Non di così rozzo calice sei degno, o vino, ma di berti in oro ".Da qui il nome della città. È questa l’atmosfera che si respira a Bertinoro, percorrendo le vie acciottolate del borgo, fra palazzi storici, chiese e abitazioni come pure sui sentieri che costeggiano i resti dell’antica cinta muraria, alla scoperta di scorci suggestivi. Salendo da via del Soccorso, strada che porta alla Rocca, l’orizzonte si amplia fino a dominare le colline di Monte Casale e di Teodorano e la zona di Forlì. Lungo questa via si incontra la Porta del Soccorso, da cui nel 1172 la Contessa Aldruda Frangipane, fiera signora di Bertinoro, fece uscire il suo esercito per portare aiuto alla città di Ancona assediata dall’arcivescovo Cristiano di Magonza e dai Veneziani.
Giunti alla Rocca si scoprirà la storia di Bertinoro, nella sua sede più significativa. Costruita nei primi decenni del X secolo ad opera dei Conti di Bertinoro, grazie alla sua posizione privilegiata fu una delle opere difensive più temute del tempo e un sicuro rifugio dagli assalti nemici. Per l’importante posizione strategica, fu possesso ambito e nel corso dei secoli ne fecero loro dimora molti nobili personaggi (i conti Cavalcaconte, Federico Barbarossa nel 1177, i Malatesta, gli Sforza, i Borgia) e dal XVI secolo divenne sede vescovile.
Colonna delle Anella, simbolo dell’ospitalità e di Bertinoro. Secondo la tradizione questa colonna venne eretta per volere di Guido del Duca e Arrigo Mainardi, nobili bertinoresi del XIII secolo, per pacificare le famiglie di Bertinoro in lite per offrire ospitalità ai viandanti che sostavano nella città, unico mezzo per sapere cosa accadeva nel resto del mondo. Legando il proprio cavallo ad una delle dodici anella, a cui corrispondevano altrettante famiglie di Bertinoro, il pellegrino individuava così la casa che lo avrebbe ospitato.

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